Ama la vita ( per Silvia, anche! )

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Non si può dare finché non ci si mette in ascolto reale con se stessi, lo so, l’ho capito dopo 15 anni di analisi.
Mi arrovello, mi accartoccio, mi disintegro spesso, pur di non accettare una vita imbrunita, sale e pepe oserei dire.
“La mia vita non può essere così, noi cazzo non eravamo così no…non ci voglio così”: me lo ripeto allo struggimento!

Ecco l’accettazione, direte, non è il tuo forte e non avete tutti i torti!
Mi vanto tanto di essere diventata il disincanto fatto ragazza e invece, balle…io sogno ancora e sogno FOTTUTAMENTE anche!

Li faccio ambiziosi i sogni, non lesino tensioni al bello, al migliore e so ciò che inseguo…so dove trovarlo e come.
Io rivoglio quella certa Sara li, con quei capelli li, con quello sguardo li…che ama e sceglie di nuovo e per il loro per sempre quell’uomo li, quel Barba li e lo prende pacchetto completo. Rivoglio quei due incoscienti e rockeggianti della serie “amami ancora…fallo dolcemente, un anno un mese un’ora perdutamente”.

Rivoglio forse cose che fondano la nostra coppia ma che cozzano con il benedetto fare famiglia…
Essere famiglia vuol dire corteggiare la vita che si evolve, vuol dire ricercare quel frizzicorino lì, dello stomaco e del basso ventre in altri dettagli, in altri contesti, magari meno spontanei, meno strappamutande perché più sudati, perché più da equilibristi (quando dormono tutti e tre contemporaneamente?!?! quando tu sei cotta e collassata nel letto obviously ).
Vuol dire sentire quella tremarella mentre gli sposti un capello, uno dei suoi amatissimi riccioli, mentre dorme e sorridergli, a quest’uomo che cresce con voi come padre, come marito e come uomo…o emozionarti mentre nuota con i vostri figli o mentre semplicemente griglia il pesce…e

Siete 5, siete una splendida normale incasinata e spettinata famiglia!

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La distanza forse si crea nell’aspettarsi un io, un tu o un noi che non può essere più così, anzi che è già la somma di quell’io, di quel tu e di quel noi ma virato, sfumato, ridefinito da uno scorrere quotidiano che altera, interrompe, accelera, rallenta.
Stare dietro a questo saliscendi senza farsene inghiottire è la fatica, è lo scopo e la soluzione.

Banalmente mio fratello più piccolo dice: “Forse dovreste SOLO concentrarvi su quello che di bello avete, e non su quello che vi manca. Perché Sarotti avete tanto e per giunta avete fatto 3 fighi!”

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Ti corteggio vita nuova, voglio riuscire a stare dietro a queste tue destabilizzanti evoluzioni!

AmoTI, abbine cura!

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One Commento

  1. cristina zecchini
    Postato 27/07/2015 at 11:41 am | Permalink

    se lo vogliamo anche un sogno diverrà realtà…w Disney! siete belli una bella famiglia e come dice il tuo fratellone concentrati sulle cose belle che hai/avete e lui quì ha proprio un bel tenero sorriso. daiiiiiii roccia mia ce la farai lo sento.

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